Tutti gli articoliUI/UX

Come sopravvivere alle scadenze impossibili

Quando la scadenza incombe, ricerca e test sono le prime cose a saltare. Si può andare veloci senza rinunciarci, e senza dover rifare tutto dopo.

Antonio Di Vivo
Antonio Di Vivo2 nov 2024 · 3 min di lettura
Come sopravvivere alle scadenze impossibili, con una grande clessidra

Progettare sotto pressione è una delle parti più dure di questo lavoro. Tempi stretti, aspettative alte e qualcuno che vuole tutto per ieri: in queste condizioni fare un buon lavoro sembra impossibile. Ma sono proprio quelle settimane a dire quanto sai adattarti e restare concentrato, e se quello che consegni funziona davvero.

Come diceva Steve Jobs:

Real artists ship.

Ci penso spesso. Il nostro lavoro conta quando arriva alle persone, non quando resta bello in un file che nessuno apre. Ecco come affronto quelle settimane senza abbassare l’asticella e senza perdere di vista per chi sto progettando.

Scegli le priorità

Con poco tempo non puoi fare tutto: concentrati su quello che fa più differenza.

  • Trova l’essenziale: Rileggi i requisiti e isola le funzionalità che cambiano davvero l’esperienza degli utenti.
  • Spiega le tue priorità: Gli stakeholder chiederanno cose in contrasto tra loro. Spiega i compromessi, così capiscono perché l’impatto viene prima delle rifiniture.
  • Taglia quello che puoi: Ogni cosa superflua che togli è tempo guadagnato per quello che conta.

Procedi a piccoli passi

Un progetto grande con la scadenza alle porte può paralizzarti. Dividerlo in pezzi piccoli, che riesci a chiudere, ti rimette in moto.

  • Abbozza una roadmap: Anche una timeline approssimativa tiene allineati te e il team.
  • Parti da quello che si vede: Comincia da quello che le persone notano di più, o da quello che blocca tutto il resto.
  • Correggi strada facendo: I piccoli progressi si sommano, e nessuno deve essere perfetto.

Prototipa, non rifinire

Quando ogni ora conta, inseguire la perfezione ti rallenta e basta.

  • Parti in bassa fedeltà: Con wireframe e schizzi fai capire un’idea in fretta, senza perdere tempo sui dettagli.
  • Pensa al feedback: Il prototipo non deve essere bello. Deve rendere chiara l’idea principale.
  • Ricorda a cosa serve: Un prototipo ti tiene concentrato sul problema, non su dettagli che magari non contano niente.

Comunica presto e spesso

Quando si corre, basta un malinteso per far saltare tutto.

  • Allineatevi subito: Prima di partire, assicurati che tutti siano d’accordo su obiettivi e perimetro.
  • Mostra i progressi: Fai vedere a che punto sei con regolarità, anche quando hai solo una bozza.
  • Parla apertamente dei problemi: Dire cosa sta andando storto crea fiducia, a maggior ragione quando il tempo è poco.

Usa quello che hai già

Una scadenza stretta non è il momento di reinventare la ruota.

  • Appoggiati al design system: Componenti pronti e linee guida fanno risparmiare tempo e tengono tutto coerente.
  • Recupera i lavori passati: Spesso vecchi progetti e template si adattano a quello che ti serve adesso.
  • Automatizza le parti noiose: Strumenti e scorciatoie ti lasciano la testa libera per le decisioni importanti.

Lavorare in fretta, alla fine, vuol dire usare bene quello che hai.

Testa, anche poco

Con poco tempo viene voglia di saltare i test, ma anche una verifica veloce ripaga.

  • Fai qualche test guerrilla: Bastano pochi utenti o colleghi per scovare in un’ora i problemi più evidenti.
  • Testa i compiti, non l’estetica: Controlla che le persone si orientino e capiscano la schermata: i ritocchi visivi possono aspettare.
  • Correggi e ripeti: Due test adesso possono evitarti un grosso problema dopo il lancio.
Il progresso è la semplificazione della complessità.
Bruno Munari

Mantieni la calma

Con la scadenza vicina, restare lucidi conta quanto saper progettare.

  • Una cosa alla volta: Il multitasking porta solo errori e tempo perso.
  • Fai brevi pause: Qualche minuto lontano dallo schermo e torni più lucido.
  • Non perdere di vista il quadro generale: L’urgenza è reale, ma lo è anche il motivo per cui fai questo lavoro. Tieni a mente tutti e due.

A cose fatte, guardati indietro

Passata la scadenza, prenditi un po’ di tempo per ripercorrere com’è andata.

  • Annota cosa ha funzionato: Scrivi cosa ti ha aiutato, così il prossimo progetto parte da lì.
  • Impara dagli errori: Ogni progetto difficile ti insegna qualcosa, se lo lasci fare.
  • Guarda quanta strada hai fatto: Ripensandoci, ti accorgi che anche i progetti più caotici ti hanno reso più bravo.

In breve

Le scadenze impossibili fanno parte del mestiere. Mettono alla prova le tue capacità, ma anche quanto sai adattarti, scegliere e consegnare sotto pressione. Non sempre il risultato sarà perfetto, ma se ti concentri su quello che conta e usi bene quello che hai, sarà comunque un buon lavoro.

Siamo sempre in bilico tra le esigenze del business e quelle degli utenti. Restare calmi e lucidi, anche con i tempi stretti, è quello che permette al nostro lavoro di fare la differenza.